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Le Models 15230

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Breve descrizione

Elettrotreno ETR 231 con decoder ESU (digitale)

Dettagli

Elettrotreno FS ETR.231 P "Breda" in livrea grigio nebbia verde con condizionatori stone. Rapido "Rialto".
Epoca IV.
Modello già con decoder Esu al suo interno. 

Riproduzione in perfetta scala 1:87 dell’elettrotreno ETR.231 delle FS (tipo ETR 220P) con condizionatori Stone, nello stato di fine anni ’70/inizio anni ‘80 (epoca IV). Livrea verde magnolia/grigio nebbia con carrelli neri.

Tutti i dettagli del modello conformi con l’epoca di ambientazione: carrozza 3 nello stato di origine con cucina, comparto bagagli ed ufficio postale, carrelli Z 1040 e Zpm 1040 coerentemente differenziati, cabine con vetri frontali e laterali di tipo corazzato, accurata riproduzione delle apparecchiature sul tetto e sottocassa dei condizionatori Stone nelle carrozze 1 e 2, fanali automobilistici e terzo faro, corrimani sul ricasco dell’imperiale di origine solo nelle carrozze 1 e 3, finestrini coerentemente differenziati per l’esemplare riprodotto, pittogrammi fumatori/non fumatori, salottino nella carrozza 4 con 7 poltrone singole, dotato dei captatori della Ripetizione Segnali Continua, pantografi del tipo 52 con strisciante centinato. Cartelli di percorrenza per il Rapido “Rialto” Genova Br.-Milano C.-Venezia S.L./Milano C.-Trieste C.

LA PARTICOLARE STORIA DELL’ETR.231 “STONE”

Dopo la ricostruzione postbellica degli ETR.200, le FS hanno introdotto su questi treni numerose modifiche e sperimentazioni volte a migliorare le prestazioni ed il comfort di viaggio; tra queste ultime rientra l’applicazione di un nuovo impianto di condizionamento fornito dalla ditta “Stone”, installato tra il 1953 e il 1956 su almeno 4 esemplari, tra cui l’ETR.204 (di prima serie) poi trasformato in ETR.231.

La presenza del nuovo condizionamento era molto visibile dall’esterno poiché i ventilatori di aspirazione dell’aria e relativi filtri vennero installati sul tetto delle carrozze 1 e 2, coperti da una vistosa “gobba” a cavallo delle due carrozze che rendeva inconfondibili questi elettrotreni. Le tracce del nuovo impianto sono ben visibili anche nel sottocassa, con lo spostamento del gruppo condensatore e dei relativi sportelli. Altre peculiarità contraddistinguono l’ETR.231 dal resto del gruppo: difatti i finestrini centrali dell’ambiente viaggiatori delle carrozze 1, 2 e 4 sono di tipo fisso anziché apribile, caso unico tra tutti gli ETR.220 e probabilmente adottati nel 1973 a seguito della Riparazione Speciale per i danni subiti nel sinistro di Aurisina (TS). Anche i cristalli delle porte di salita nella carrozza 2, privi di cornice metallica, tradiscono la provenienza dell’ETR.231 dagli esemplari di ETR.200 di prima serie (201÷206), proprio come era in origine su questi elettrotreni. Analogamente agli ETR.230, 235 e 236, l’ETR.231 non viene ricostruito con la trasformazione della carrozza 3 per servizio viaggiatori, concludendo i servizi regolari a Mestre attorno al 1987.

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Scala H0
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